2026

Ruggero Cortese

Liuteria

TIROCINIO PRESSO:

Gibertoni & Nalin
Milano, Lombardia

Ruggero Cortese, classe 1994, scopre presto l’amore per la musica a San Fili, piccolo borgo vicino Cosenza. Qui, spinto da un contesto artisticamente stimolante, segue le orme dei nonni e si dedica allo studio della chitarra.

Le esperienze musicali, la costante ricerca e crescente curiosità attorno alla costruzione degli strumenti, lo portano ad avvicinarsi e conoscere meglio la figura del liutaio. È così che intravede un senso più profondo del “fare musica”: letteralmente costruirla, crearla da un pezzo di legno. Decide così di iniziare, nel 2020, gli studi di costruzione degli strumenti ad arco presso l’Accademia Liuteria Piemontese “San Filippo” di Torino, continuando poi il percorso di formazione nel 2022 alla Civica Scuola di Liuteria di Milano. Qui, dopo il diploma, viene selezionato per il progetto di Fondazione Cologni “Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza”.

Inizia così, dalla metà di gennaio 2026, il tirocinio di sei mesi presso la bottega di liuteria dei Maestri Stefano Gibertoni e Valerio Nalin, dove si dedica alla progettazione e costruzione di copie di strumenti antichi e impara qualcosa di nuovo ogni giorno: “Sono molto grato per questa opportunità. Qui l’ambiente di bottega è sempre vivo e stimolante, c’è un continuo scambio tra maestro e allievo. L’attenzione al dettaglio estetico e l’importanza dedicata alla ricerca acustica di ogni strumento mi stanno dando la possibilità di affinare le mie capacità e creare una sensibilità tutta nuova. Un nuovo punto di vista che rivela una storia dietro ogni scavo di sgorbia”.

Gibertoni & Nalin
Stefano Gibertoni e Valerio Nalin, diplomati presso la prestigiosa Civica Scuola di Liuteria di Milano, sono liutai specializzati nella costruzione e nella riparazione di strumenti ad arco. Nel loro laboratorio di Milano creano violini, viole e violoncelli utilizzando i metodi della tradizione liutaria italiana, dedicando particolare attenzione allo studio dei modelli del XVIII secolo. Grande cura è destinata alla resa sonora: per ottenere il migliore risultato possibile, ogni parte dello strumento viene misurata, controllata e catalogata, in modo da avere un archivio dettagliato di parametri come la densità, l’elasticità e la trasmissione del suono. I loro strumenti sono stati premiati in diversi concorsi internazionali, sono suonati e apprezzati da musicisti e collezionisti in tutto il mondo.