Barbara Cutrì nasce in Francia nell’estate del 2000, fin da piccola è affascinata dall’arte e l’angolo di bottega del nonno scalpellino che frequenta crescendo la porterà ad ammirare il mondo dell’artigianato, del fatto a mano, lentamente.
Studia all’università di beni culturali di Torino e contemporaneamente alla Scuola per Artigiani Restauratori Maria Luisa Rossi della stessa città, dove si certifica Tecnica del restauro di superfici lapidee e dell’architettura. Fin da piccola dà sfogo alla manualità con medium colorati e, dopo lo studio universitario, le prime esperienze come tecnica del restauro la ricollegano al lavoro della materia e al fascino di mantenere e ridare vita agli oggetti d’arte e alle decorazioni architettoniche. Grazie al progetto “Una Scuola, un Lavoro” della Fondazione Cologni, a partire da gennaio 2026 prosegue presso Solaria Opere il suo viaggio nel mondo del restauro con un tirocinio di sei mesi. Guidata dal maestro Fabio Garnero esplora il mondo della gnomonica, e gli orologi solari sulle facciate degli edifici smettono di essere muti ornamenti. Scopre le capacità degli antichi di conoscere il cielo, le ciclicità del tempo e dell’anno, quando ancora il digitale non poteva essere immaginato.
Barbara racconta “non solo capire come leggere il movimento delle ombre e del sole stesso su un quadrante solare, ma anche vedere come ognuno di questi oltre a indicare l’ora racconta la storia di un luogo, le abitudini e le necessità dei suoi abitanti, mi fa sentire più vicina a vite di periodi storici lontani e coinvolge non solo la manualità di una restauratrice ma anche la conoscenza di saperi e tecniche antichi che parlano attraverso gli oggetti d’arte”.

















