2026

Anna Norelli

Mestieri dello spettacolo

TIROCINIO PRESSO:

Associazione Pro Marostica
Marostica (VI), Veneto

Anna nasce nella pianura della Brianza nel 2002. Il teatro la affascina da sempre, lo intraprende come passione dalla quarta elementare e nell’occasione di un’esperienza dietro le quinte di un teatro viene folgorata dal pensiero che possa essere il futuro per lei.

Così con coraggio e un po’ di timore prova e supera il test d’ingresso per il Corso di Sartoria Teatrale dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, dove conclude gli studi nel 2025. Dopo essere stata selezionata dalla Fondazione Cologni per il progetto “Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza”, da fine febbraio 2026 si trasferisce per il suo tirocinio di sei mesi come sarta costumista a Marostica, città famosa per le ciliegie ma soprattutto per la partita a scacchi vivente. Grazie alla Pro Marostica può assistere alla messinscena di questo spettacolo che ritorna in vita ogni due anni. La sua tutor Rosanna, con pazienza, le spiega cosa significa seguire questo evento, le mostra i vestiti logori da anni di usura ma belli nel loro raccontare le storie e le partite di cui hanno fatto parte. Anna ammira l’impegno e la passione con cui Rosanna segue da sempre i sontuosi costumi di questa manifestazione, e la affianca nelle operazioni per rimetterli in sesto o rifarli a nuovo.

Anna confessa: “Spero di riuscire anche solo a vederlo una volta, dietro le quinte ma anche come semplice spettatore, perché sapendo la magia che c’è dietro mi innamorerei ancora di più di questo spettacolo”.

Associazione Pro Marostica
Oltre un secolo fa, a Marostica viene messo in scena per la prima volta uno spettacolo scacchistico con pedine viventi. L’idea ottiene un tale successo mediatico e di pubblico da divenire in breve uno degli spettacoli rievocativi all’aperto più accreditati d’Italia e meritare trasferte in tutto il mondo. Ancora oggi, la comunità di Marostica vi si identifica con fierezza, curandolo come un gioiello della propria storia, al pari dei suoi castelli trecenteschi, e dedicandogli un appassionato impegno nella persuasione di aver dato vita a un’originalissima tradizione dal brillante futuro. Il laboratorio sartoriale che si occupa dei costumi indossati durante al manifestazione è uno spazio luminoso di 450 metri quadrati, contenente 48 guardaroba capaci di ospitare 850 costumi medievali: è il dietro le quinte dello spettacolo, dove si manutiene il prestigioso patrimonio teatrale, ereditato da un secolo di storia. Qui una piccola équipe di sarte esperte, tenaci e instancabili, restaura i primi abiti originali dello spettacolo e confeziona a mano nuovi capi, con la consapevolezza di preservare una preziosa opera d’arte.