2026

Luna Moriero

Ceramica

TIROCINIO PRESSO:

Stamperia Bertozzi
Gambettola (FC), Emilia Romagna

Luna Moriero è nata e cresciuta a Cesena. Dopo la laurea con lode in Design del Prodotto presso la L.A.B.A. di Rimini, compie una scelta decisiva: tornare a lavorare manualmente in un contesto laboratoriale. Decide di approfondire la sua passione per la ceramica frequentando il biennio in Design del prodotto con materiali ceramici innovativi presso l’ISIA di Faenza.

Dopo questa seconda laurea, con una tesi sul recupero dello scarto ceramico, si iscrive all’IFTS CNA Fo.er “Tecnico ceramico per l’innovazione e la sostenibilità dei mestieri artigiani e del Made in Italy” e al termine viene selezionata per il progetto “Una Scuola, un Lavoro” della Fondazione Cologni. Da gennaio 2026 svolge un tirocinio come ceramista e progettista ceramico presso la “Stamperia Bertozzi” di Gambettola (FC), dove affianca i maestri artigiani Gianluigi Bertozzi e Mattia Vernocchi. All’interno del laboratorio di porcellana porta avanti una ricerca sul recupero degli scarti, esplorandone il potenziale espressivo nel dialogo tra sperimentazione, sostenibilità e identità, orientata alla creazione di nuovi scenari produttivi.

Luna racconta: “Attraverso quest’esperienza sto avendo l’opportunità di crescere professionalmente, entrando in contatto con ogni fase della lavorazione, confrontandomi quotidianamente con tempistiche, tecniche e criticità che mi permettono di affinare la mia conoscenza della ceramica in modo concreto e consapevole”.

Stamperia Bertozzi
Nei primi anni Venti del Novecento, Luigi Bertozzi, ebanista a Gambettola, inizia a sperimentare la preparazione della “tintura marziale”: una miscela terapeutica antianemica, di colore ruggine, che macchia i tessuti in modo persistente e la cui origine risale all’antichità romana. Nasce così il laboratorio Bertozzi per la stampa a mano su tele di canapa, materiale allora ampiamente coltivato in Romagna. Le famiglie portavano i propri tessuti per decorarli: sulle tovaglie prendevano forma grappoli d’uva, foglie di vite, galli e spighe di grano. La canapa, da cui si ricavava il filato, era lavorata in casa con telai manuali: trama, ordito e navetta erano gesti e suoni familiari fin dall’infanzia. Negli anni Trenta Luigi Bertozzi partecipa alla Triennale di Milano, aprendo la propria ricerca al design e alle cromie contemporanee. Crea un archivio di disegni originali e avvia collaborazioni con artisti e designer. Dalla seconda metà degli anni Sessanta, Pierpaolo Bertozzi trasforma il laboratorio in un’impresa artigiana strutturata, ampliando la distribuzione a livello nazionale. Dagli anni Duemila, il figlio Gianluigi introduce nuovi materiali - seta, cashmere, cuoio, porcellana e vetro - e sviluppa tecniche di finissaggio ecosostenibili alimentate da energie rinnovabili. Dal 2005 la stamperia si affaccia ai mercati internazionali, con l’obiettivo di diffondere la stampa a mano e tramandare una cultura artigianale custodita in oltre 5.000 matrici lignee intagliate.